ROMA, lunedì 25 settembre 2006
Lo scandalo delle intercettazioni "è sconvolgente. E’ un attentato alla democrazia". A dichiararlo, in un'intervista è il ministro dell’Interno, Giuliano Amato che, con il ministro Mastella, ha redatto il testo del provvedimento contro le intercettazioni illegali, approvato venerdi’ dal Consiglio dei ministri. "Quello che abbiamo fatto con il decreto - aggiunge Amato - è solo un primo passo", e promette: "serviranno altre norme, per garantire la libertà e la sicurezza del Paese".
Amato, dopo aver ricordato come la Costituzione italiana tutela "una libertà che è la più protetta di tutte, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione", aggiunge che "basta riflettere su questo per capire immediatamente lo strappo gravissimo che alla nostra Costituzione viene fatto quando, come nel caso Telecom, non è neppure un'autorità diversa, ma è un privato qualunque per finalita’ assolutamente ignote e non dichiarate che puo’ entrare in questo tabernacolo inviolabile dell’art.15 della Costituzione".